D.A.D. - precisazioni ai sigg. Docenti

Si comunica ai sigg. Docenti, che da un monitoraggio effettuato sul portale ARGO, unico strumento funzionale alla didattica principalmente in funzione di registro elettronico, ad oggi approvato formalmente dal C.d.D., risulta che in qualche caso sono riportati esclusivamente i compiti assegnati agli studenti. Per cui, al fine di documentare tutto il grande lavoro che le SS. LL. stanno effettuando in merito alla D.A.D., non senza difficoltà,

si prega di voler "appuntare" all'interno del registro elettronico ARGO, tutte le attività svolte, le eventuali verifiche e correzioni elaborati.

 

A titolo informativo, si riporta un estratto della Nota MIUR n. 388 del 17 marzo 2020, che sebbene non ricada tra gli obblighi contrattuali, indica una "via sostenibile" per non abbandonare gli studenti alla loro sorte.

"Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento. La didattica a distanza prevede infatti uno o più momenti di relazione tra docente e discenti, attraverso i quali l’insegnante possa restituire agli alunni il senso di quanto da essi operato in autonomia, utile anche per accertare, in un processo di costante verifica e miglioramento, l’efficacia degli strumenti adottati, anche nel confronto con le modalità di fruizione degli strumenti e dei contenuti digitali – quindi di apprendimento – degli studenti, che già in queste settimane ha offerto soluzioni, aiuto, materiali. E’ ovviamente da privilegiare, per quanto possibile, la modalità in “classe virtuale”."

Si rammenta, altresì, che l'Art. 395 del D. Lgs. n. 297/94 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione), recita testualmente: "La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità.". Questa funzione, ovviamente, non può prescindere dall'osservanza dei principi costituzionali, in particolare quelli descritti degli artt. 3, 33, 34 e 54.

I diritti dei singoli sono doveri per lo Stato controbilanciati dai doveri dei singoli nei confronti della collettività, per cui si invitano le SS. LL. a riflettere sulla possibilità di armonizzare con sapienza i propri diritti con i propri doveri di cittadini prima e di rappresentanti dello Stato poi, in un momento difficile per tutta l'umanità dove nessuno ha la soluzione dei problemi in tasca. 

Nel ringraziarvi tutti del lavoro svolto finora, invio i miei più cordiali saluti.

 

Il DS Prof. Giuseppe Pagano